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Scicli (RG), una mostra-convegno inaugura l’Archivio storico dell’Opera Pia Carpentieri

Scicli (RG) - Sabato 21 aprile, in occasione della XIV Settimana della Cultura, sarà inaugurato con una mostra-convegno l’Archivio storico dell’Opera Pia Carpentieri, in procinto di essere dichiarato “Bene culturale di notevole interesse storico” ai sensi degli articoli 10 e 11 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio.

La piazza dei Miracoli

Città toscana, capoluogo di provincia, è nota soprattutto per la celeberrima torre pendente che si erge nella suggestiva piazza dei Miracoli fra il Duomo ed il Battistero.

Genovesi celebri

Simone Boccanegra
La Famiglia Boccanegra, d'origine popolare, dedita sopratutto ai commerci, è menzionata a Genova fin dal 1190. Simone Boccanegra, primo Doge di Genova, eletto alla carica per acclamazione popolare il 23 settembre 1339, in seguito ad una rivolta ghibellina contro la nobiltà guelfa, aprì la strada ad una riforma costituzionale senza precedenti. Con la sua nomina infatti, la nobiltà genovese perdeva quell'egemonia che per secoli aveva dominato, arrecando alla classe dei meno abbienti, con le loro cruenti e sempre disastrose contese, danni di imprevedibile entità. La popolazione accolse con grande ardore la sua nomina avvenuta sul piazzale di fronte alla Cattedrale di San Lorenzo. Padre Levati nei suoi volumi sulla vita dei Dogi, esprime per il Boccanegra un'ammirazione particolare, elogiando soprattutto la sua saggezza nella scelta dell'esilio piuttosto che scendere a patti con i Guelfi. Narrano infatti le cronache, che subito dopo la sua elezione il parlamento si riunì in prima seduta decretando che il doge fosse assistito da un Consiglio di quindici popolani e che nessun nobile potesse far parte del governo o eletto alla suprema carica. A questa situazione quanto mai difficile il Boccanegra riuscì a tener testa fino al 1344 anno in cui la nobiltà lo costrinse all'esilio. Ma nel 1356 tornò a Genova per scacciare i Visconti i quali, approfittando della sua assenza, erano riusciti a riprendere il potere. Rieletto doge in quello stesso anno riprese a governare con la sua illuminata saggezza finchè il 13 marzo 1363, vittima di un complotto, morì avvelenato durante un convito per il re di Cipro, dato nella casa di Pietro Malocello, nei pressi di Sturla.
Andrea Doria
Andrea Doria è stato uno dei più illustri longevi del casato essendo nato ad Oneglia nel 1466 e morto a Genova nel 1560, alla veneranda età di 94 anni. Rimasto orfano giovanissimo venne iniziato alla vita militare a Roma da un suo parente Domenico Doria. Passò poi alla corte ducale di Urbino e successivamente fu al servizio di Ferdinando I di Napoli fino a diventare governatore di Rocca Guglielma ai tempi in cui questa era in guerra con la Spagna. Gli annalisti riferiscono che la difese con tanta abilità da meritare gli elogi da parte del nemico Consalvo di Cordova il "Grande Capitano" che dirigeva l'attacco. Fu a Genova nel 1503 e in seguito fu inviato in Corsica, per riappacificare gli isolani che si erano solevati contro l'ufficio di San Giorgio dal quale allora dipendevano. Ben presto i moti vennero soffocati, ma l'epoca in cui visse, una delle più burrascose della storia di Genova non lasciava tregua a chi come il Doria aveva a cuore la libertà della Repubblica. Nel 1507 durante l'invasione di Genova da parte di Luigi XII re di Francia, e dopo che questi se ne era impadronito suggellando il suo potere facendo erigere il baluardo che chiamò significativamente "Briglia" il Doria assieme a Emanuele Cavallo ed altri riuscì a bloccare la nave che riforniva di viveri l'armata francese che si era insidiata appunto in quello che venne chiamato l'ultimo baluardo. Fu il promotore della riforma costituzionale del 1528, rappresentata dal passaggio del dogato a vita a quello biennale, e dalla creazione di 28 aggregato delle più cospique famiglie, detti Alberghi.
Guglielmo Embriaco
Esponente di un illustre casato, Guglielmo Embriaco detto "Testa di maglio", emerge per la sua fierezza e coraggio. Nato a Genova attorno al 1070, fin dall'età giovanile si dedicò alla nautica, alle discipline militari e all'architettura.

Un unico museo a cielo aperto, questa è l'Italia

L'Italia è considerata a livello mondiale una galleria d'arte all'aperto, un territorio ricco di storia e di cultura, di monumenti spettacolari, aree archeologiche di interesse mondiale e, a

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